Scattate fotografie orribili… ed ora lo sapete. Rimediamo?

Quest'opera è nel pubblico dominio in tutti i Paesi nei quali il copyright ha una durata di 100 anni dopo la morte dell'autore o meno. Disponibile su Wikimedia.org

Quest’opera è di pubblico dominio in tutti i Paesi nei quali il copyright ha una durata di 100 anni dopo la morte dell’autore o meno. Disponibile su Wikimedia.org

Chi di voi riconosce l’immagine qui a fianco? Tantissimi, ne sono certo.

Eppure tu che la guardi, dico a te, ammettilo che non l’hai mai vista prima d’ora. Allora potrebbe essere un buon consiglio, quello di leggere proprio questo post dall’inizio alla fine. Andiamo con ordine e  partiamo, come sempre, dal principio; quindi dal solito saluto.

PS: vuoi sapere di che fotografia si tratta? clicca sull’immagine stessa e lo scoprirai.

Bentrovati fotoamatori e, visto il tema, fotodistruttori.

Oggi sono qui per affrontare un tema delicato visti i risvolti che ha avuto un post di Roberto Cotroneo dal titolo: «Scattate fotografie orribili senza saperlo, vi stanno ingannando» che mi sono permesso di “rebloggare” la settimana scorsa. Si, perché proprio oggi, l’autore, ha scritto un secondo post sul tema (QUI). O meglio, visto che il primo ha provocato uno tzunami (è stato letto da 600.000 persone. Letto? Non credo) e, visto che ha ricevuto feedback di tutti i tipi, compresi gli insulti (pazienza, la mamma dei cretini, si dice, è sempre incinta), l’autore si è sentito in dovere di integrare il suo ragionamento con un secondo articolo.

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