Poesia che mi guardi e mi parli

Antonia_Pozzi_photo

Immagine in Publi domain su commons.wikimedia.org. Ai sensi dell’art. 97 Legge sul Diritto d’Autore

E’ da tanto tempo che avrei voluto dedicare un post alla poetessa Antonia Pozzi. C’è da chiedersi allora, cosa mi ha fermato fino ad ora?

Credo che sia stato l’avere trovato nelle sue poesie, quindi nella sua vita, una mole di riflessioni interiori, di pensieri e parole con cui è sempre difficile confrontarsi; figuriamoci scriverci. Cosa da non sottovalutare il fatto che Antonia Pozzi era anche una fotografa. Elemento che mi accomuna ulteriormente a lei. Due passioni, en plain!

Poi è successo che girovagando, come al mio solito, alla ricerca di spunti interessanti sul mondo della poesia, sono arrivato sul portale di RAI Edu Letteratura. A proposito, buttateci un occhio. Potreste rimanere piacevolmente sorpresi.

Continua a leggere

Annunci

La poesia in TV – “Poetryclip” sulla RAI

poetry-translation-wordle

Sono più di 10 anni che, come scrivo anche nella descrizione del blog, ribadisco un concetto semplice:

L’importanza che la società d’oggi riserva a tutto ciò che è visuale, dalla comunicazione, alla pubblicità, al marketing deve spingerci verso questa direzione. L’essere umano, oggi, è naturalmente disposto ad analizzare tanti aspetti della vita attraverso l’ausilio delle immagini.
Una poesia dovrebbe spingersi oltre il mondo sensoriale interno (quello dell’interpretazione).
L’immagine può racchiudere un indovinello, una traccia, la prosecuzione della narrazione come l’epilogo del racconto. Potrete trovare le risposte alle domande fatte o, semplicemente, una figurazione contenente tutte le sensazioni seminate all’interno dei versi e che germogliano proprio nell’immagine finale.”

Continua a leggere